Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
ha appreso dalle stelle che solo un’esplosione interna consente loro di brillare
“Se devi amarmi, sia solo per amore
e per null’altro! Ti prego non dire:
“L’ amo per il sorriso, l’aspetto e per il modo
con cui sommessa parla, per l’arguzia del pensiero
che ben s’accorda col mio e che di certo
portò quel giorno un senso di serena pace”.
Cose come queste, o amore, posson essere mutate,
possono cambiare per te, e un amor così creato
potrebbe andare in cenere. Neppure devi amarmi
per la cara pietà che provi asciugando le mie gote:
una donna che a lungo abbia goduto il tuo conforto,
può scordarsi di piangere, e così perdere il tuo amore.
Amami soltanto per amore dell’amore, così che possa
amarmi sempre in un eternità d’amore.”
(Elizabeth Barrett Browning)
tutto trema, la casa sembra improvvisamente un castello di quelli che facevi da bambina con le carte da gioco, le pareti dondolano, le porte chiuse sbattono, la lavatrice spenta si muove come per la centrifuga, tutto tintinna e tu resti come un micio davanti ai fari abbaglianti di un’auto in corsa e ti chiedi “che faccio?” mentre aspetti che passi, perchè fin’ora son sempre passate, perchè son sempre passate alla larga queste scosse… alla larga dalla tua vita, ma sopra alla vita di qualcun altro.

(Fonte: supersaiyanbeastmode, via nonsichiudeunabissoconaria)
è solo che sei debole e ci sono in ballo sentimenti forti
Ho letto da qualche parte che l’ostrica produce la perla solo come protezione da un attacco esterno: mi pare che la storia sia che se per esempio un granello di sabbia penetra dentro la conchiglia, per difesa dall’insidia, l’ostrica comincia a rilasciare una sostanza che, strato dopo strato, argina l’elemento intruso che l’ha ferita. Noi chiamiamo perla quello strato di terrore che l’ostrica materializza nel suo intimo, dopo esser stata ferita.
Ecco, a volte mi sento un po’ un’ostrica.
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione, con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
Capita che sfiori la vita di qualcuno,
ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo,
viverlo, convivere le malinconie e le inquietudini,
arrivare a riconoscersi nello sguardo dell’altro,
sentire che non ne puoi più fare a meno…
e cosa importa se per avere tutto questo
devi aspettare cinquantatré anni sette mesi e undici giorni
notti comprese?
ma le parole che ti sono avanzate sono finite tutte nella valigia
“ed io non vedo più la realtà
non vedo più a che punto sta
la netta differenza
tra il più cieco amore e la più stupida pazienza
no, io non vedo più la realtà”